Cos’è la Foresta Modello

soluzioni condivise

Un Foresta Modello si compone di territori forestali dove tutti i possibili conflitti tra i diversi soggetti che interagiscono fra loro (enti locali, imprese, associazioni, famiglie e singoli), sono risolti cercando soluzioni condivise. Il coinvolgimento attivo dei cittadini è uno dei principi chiave di “Foresta Modello” e si realizza attraverso la creazione di una “associazione di territorio”.

Oltre ai privati cittadini, l’associazione riunisce tutte le componenti attive e dinamiche del territorio, siano esse pubbliche o private: comuni, aziende agricole e zootecniche, operatori turistici, associazioni ed enti di ricerca; insomma, le componenti attive e dinamiche di un territorio. Attraverso il dialogo e la ricerca di soluzioni condivise, si superano l’isolamento ed i conflitti fra persone, imprese e comuni per cooperare verso uno sviluppo sostenibile e concreto. L’associazione, di fatto, è un tavolo di confronto che non ha come obbiettivo un libro dei sogni ma azioni realistiche da sviluppare assieme, mettendole nero su bianco, in un piano strategico di sviluppo.

L’Associazione realizza questo piano strategico, cercando i finanziamenti necessari e avvalendosi delle conoscenze e delle capacità di tutti. Le nazioni del mondo che hanno aderito a questo progetto formano la Rete Internazionale delle Foreste Modello (International Model Forest Network IMFN). La Rete è coordinata da una Segreteria Internazionale in Canada e da sette Segreterie di macro-regioni: Africa, Asia, Canada, Ibero-America (Penisola Iberica e America Latina), Mediterranea, Europa Settentrionale e Russia.

Essere parte di una rete internazionale è importante anche per lo sviluppo locale del territorio: i cambiamenti climatici e l’abbandono della montagna, stanno facendo emergere la fragilità del nostro territorio. Poterci confrontare con esperienze già avviate con successo in altre aree, consente, da un lato di trasferire, con maggior celerità, conoscenze e competenze già sperimentate altrove, dall’altro di concorrere alla richiesta di finanziamenti europei che richiedono ai candidati di collaborare con partner stranieri, non sempre facili da trovare.