Sommario

Contesto
Il territorio di riferimento coinvolge la Valle dell’Aterno e Valle Subequana (coinvolte nel protocollo di Foresta Modello), caratterizzate dal più alto tasso di spopolamento in Abruzzo e da diverse criticità (Fonte Openpolis – Osservatorio Abruzzo).
Un territorio che oggi richiede fortemente di investire nell’abitare sostenibile in montagna e di creare lavori legati alle risorse endogene. L’economia, piuttosto fragile, è alimentata da micro e piccole aziende dedite all’agricoltura e all’allevamento, a cui si affiancano piccole attività di servizi. Mancano insediamenti industriali di rilievo e gli occupati sono impegnati prevalentemente nell’edilizia e nel commercio, coinvolgendo circa il 50% degli occupati dell’area.
STAI promuove un abitare sostenibile in montagna e nuovi modelli di produzione, consumo e lavoro legati alle risorse locali.
Di fatto, le carenti opportunità lavorative scoraggiano fortemente la permanenza nell’area dei giovani, che negli ultimi anni hanno fatto registrare il calo della loro presenza alla guida di imprese locali. Il quadro impone specifiche azioni di formazione e accompagnamento, senza le quali sarà difficile invertire le negative tendenze in atto. (Fonte: Area Interna: “Gran Sasso – Valle Subequana”).
STAI risponde ai bisogni concreti che queste aree di intervento manifestano attraverso l’empowerment di comunità, predisponendo attività di formazione e di accompagnamento verso modelli di produzione, consumo e dell’abitare più sostenibili. STAI intende così contribuire alla definizione di strategie locali e progettualità di sviluppo adatte alle specificità dei luoghi, a partire dal coinvolgimento dei diversi attori locali in tutte le fasi del processo.
Obiettivi
Il progetto punta a rafforzare l’imprenditorialità, migliorare le competenze e favorire lo sviluppo economico locale nel settore agrosilvopastorale nelle aree della Media Valle dell’Aterno e Valle Subequana (AQ).
L’obiettivo è promuovere un modo sostenibile di abitare la montagna, rilanciando in modo innovativo le attività legate all’ambiente, come agricoltura, gestione dei boschi e pastorizia.
Attività
Il progetto prevede diverse attività fino a settembre 2025, tra cui un percorso di formazione per imprenditori e cittadini, laboratori di confronto e un’incubazione di idee innovative nel settore agroalimentare.
È inoltre prevista la creazione di una rete di imprese per incentivare la collaborazione locale e valorizzare le eccellenze del territorio.

Le fasi del progetto
Il progetto si sviluppa in tre fasi:
1. FermentAzione – Febbraio-Aprile 2025
Un percorso formativo di 40 ore, organizzato nei weekend, con lezioni itineranti, laboratori, scambi di buone pratiche e visite a realtà locali e nazionali. Coordinato da Slow Food Abruzzo.
2. Accompagnamento e crescita delle competenze – Aprile-Giugno 2025
Laboratori e incontri pratici per migliorare competenze imprenditoriali e strumenti di sviluppo. Coordinato dall’Università dell’Aquila.
3. Partecipazione in rete – Maggio – Luglio 2025
Definizione di interventi di finanziamento e creazione di reti per la commercializzazione autogestita. L’obiettivo è avviare 1-2 progetti di filiera, con il supporto di amministrazioni e imprese.
Destinatari
- Giovani e donne imprenditori o aspiranti tali, interessati allo sviluppo agrosilvopastorale nelle aree montane
- Istituzioni pubbliche, coinvolte nei risultati del progetto
- Comunità locali, imprese agricole e commerciali, enti del terzo settore, sia come partecipanti che come beneficiari delle iniziative
Risultati attesi
Il progetto STAI risponde alle esigenze, ai valori e alle preoccupazioni degli attori presenti nell’area di interesse: enti pubblici, imprese, cittadini e associazioni. L’obiettivo principale è di potenziare il locale Capitale Sociale e promuovere dinamiche di trasformazione sociale partecipate. Tali dinamiche saranno fondamentali per favorire l’emergere di soluzioni politiche innovative che possano conciliare le necessità produttive con la salvaguardia del territorio.
Il progetto rafforza l’imprenditorialità e le competenze nel settore agrosilvopastorale per rilanciare l’economia locale.
Sono tre i risultati attesi:
- Potenziare le competenze progettuali, relazionali e tecniche del tessuto imprenditoriale locale. Un fattore moltiplicatore che mira a ottenere ricadute positive più ampie e dirette sul territorio.
- Identificare gli strumenti più adatti per la co-progettazione territoriale, anche attraverso la sistematizzazione di dati e di processi che permettano di avviare iniziative di gestione e valorizzazione delle micro-economie delle aree interne. Focus è posto sull’uso sostenibile delle risorse naturali.
- Promuovere la collaborazione e la sinergia di rete, realizzando iniziative condivise tra i Comuni e gli attori pubblici e privati presenti sui territori coinvolti. Il focus è favorire la creazione embrionale di canali di promozione, distribuzione e commercializzazione autogestita e sostenibile. Questo approccio favorirà la creazione di legami solidi e duraturi tra i partecipanti, contribuendo alla crescita sostenibile dell’area e alla promozione di pratiche economiche responsabili.
Approfondimenti
Loghi istituzionali


Il progetto The CARE – Civil Actors for Rights and Empowerment, cofinanziato dall’Unione Europea e promosso da Fondazione Realizza il Cambiamento e ActionAid International Italia E.T.S. mira a promuovere, proteggere e far rispettare i Diritti e i Valori dell’Unione Europea con un approccio fondato sulla partecipazione dei/delle portatori/trici di diritti e sull’empowerment degli/delle stessi/e nel rivendicare i propri diritti. Il progetto coinvolge 70 realtà attive in tutta Italia, creando così una rete del cambiamento in grado di ascoltare e rispondere ai bisogni specifici e concreti di ogni territorio e comunità.
Scopri di più sul progetto > thecare.actionaid.it
Per maggiori informazioni sull’intero progetto The CARE – Ufficio Stampa ActionAid: ufficiostampaactionaid@actionaid.org







