
Domenica 10 maggio si è concluso il programma RESINA – Residenze In Natura finanziato da Fondazione Carispaq, nato dall’impegno di Foresta Modello Valle dell’Aterno nel promuovere un turismo sostenibile e partecipativo e mirato a trasformare l’esperienza turistica in un’opportunità di partecipazione attiva per la cura e gestione del territorio.
Sabato 2 maggio si è svolta la seconda uscita dedicata ai suoni della natura.
Accompagnati dall’entusiasmo e dalla competenza dell’ornitologo Alessandro Di Federico, siamo partiti dal circolo Vallese ASD della cooperativa Cuore delle Valli a Goriano Valli nel Comune di Tione degli Abruzzi, per ascoltare e riconoscere il canto degli uccelli in diversi ambienti, all’interno del Parco Naturale Regionale Sirente Velino.
Un’esperienza immersiva straordinaria, che ha introdotto i partecipanti al fanello, saltimpalo, sterpazzolina di moltoni, cuculo, tortora, capinera, picchio rosso maggiore, quaglia, gheppio, ghiandaia e molte altre specie.
Il nostro presidente, Alessio Di Giulio, è stata la guida per questo e per gli altri appuntamenti di RESINA.
Nel secondo itinerario degli alberi monumentali di domenica 3 maggio ci siamo dati appuntamento nella suggestiva chiesa di San Sebastiano a Corbellino nel Comune di Fagnano Alto.
Alessio ci ha illustrato i criteri di identificazione e segnalazione dei grandi alberi e siamo andati a visitarne alcuni tra le frazioni di Colle, Pedicciano, Corbellino (Fagnano Alto) e San Pio di Fontecchio, dove abbiamo incontrato principalmente roverelle.
Sabato 9 maggio si è svolta la giornata del programma dedicata alle erbe spontanee con trasformazione.
Accompagnati da Maura Colamartini de La Cantina Selvatica, abbiamo camminato tra le frazioni del Comune di Fagnano Alto per conoscere gli usi erboristici, alimentari o di tintura della flora che ci circonda, dal cipresso alla pimpinella, alla acacia, la silene, la celidonia e molte altre.
Di ogni pianta abbiamo conosciuto le rispettive proprietà e caratteristiche, fino ai costumi locali legati ad esse. Ogni partecipante ha iniziato il proprio diario erboristico, un semplice strumento di catalogazione da aggiornare nel corso del tempo.
Tornati al punto di partenza, Maura ha preparato un piccolo laboratorio di trasformazione della lavanda, guidandoci nel processo di lavorazione dell’oleolito, con la macerazione dei fiori di lavanda sgranati posti in barattoli di vetro con olio di semi di girasole.
L’ultima giornata del programma RESINA è stata dedicata alle orchidee.
Domenica mattina 10 maggio, accompagnati da Giampiero Ciaschetti, botanico e amico di Foresta Modello Valle Aterno, ci siamo incontrati presso lo chalet del Sirente (comune di Secinaro) per camminare alla scoperta delle numerose specie di orchidee nei pressi dello chalet, poi lungo i prati del Sirente e nei sentieri che lo attraversano. A metà mattinata ci siamo infine spostati a ridosso del paese di Secinaro per la terza tappa.
Giampiero ci ha introdotti alla vastissima variabilità di questo fiore, determinata anche da caratteristiche diverse all’interno della stessa specie o della stessa popolazione.
Le orchidee spontanee sono protette dalla CITES (Convention on International Trade in Endangered Species) perché tutte considerate in pericolo reale o potenziale. (Più di 250 specie presenti solo in Italia).
Attraverso lo strumento della chiave di identificazione, abbiamo riconosciuto la ancamptis morio, orchis pauciflora, orchis anthropophora, ophrys bertolonii, neotinea tridentata, ophrys sphegodes, dactyrolhiza sambucina.
È stata una mattinata entusiasmante, con qualche goccia di pioggia iniziale che non ha impedito lo svolgimento della giornata e che ci ha portati al termine di RESINA – Residenze In Natura.